mercoledì 10 febbraio 2016

Paul Smith e l'Arte di Vivere di Emma Salvati e Simonzosi




Se non avessi saputo che Paul Smith soffriva di paralisi cerebrale dalla nascita, avrei mai scritto un articolo su di lui? 
Forse no.
La sua produzione può essere definita artistica? 
Direi di no.
E allora perchè sto qui a scrivere di Paul Smith? 
Perchè sorrideva sempre ed era una persona gentile...
La sua storia è molto singolare ed offre infiniti spunti di riflessione.

Ve lo presento, se già non lo conoscete, traducendo liberamente un commosso elogio commemorativo che ho trovato su:

http://cerebralpalsy.org/inspiration/artists/paul-smith/

Disegno Originale di Paul Smith

"Omaggio all’artista della macchina da scrivere"


La storia di Paul Smith si estende per otto decadi, sette delle quali dedicate alla  “typewriter art”. 
Paul nacque in un’epoca in cui le opportunità erano molto limitate per tutti quelli che, come lui, erano affetti da gravi forme di disabilità...
Egli, infatti, soffriva di una grave forma di paralisi cerebrale spastica… che aveva colpito il linguaggio, la mobilità e la  sua coordinazione motoria fine... 
Ai suoi tempi, Paul non aveva diritto a un percorso scolastico ordinario. 
Non gli fu insegnato ne’ a leggere ne’ a scrivere. 
I medici ne raccomandarono l’internamento. 
A Philadelphia, nel 1921, quando Paul nacque, i dottori pensarono che non sarebbe vissuto molto a lungo. 
Ma lui ha battuto ogni aspettativa vivendo fino all’età di ottantacinque anni.
E questo non è stato l’unico modo in cui ha stupito. 
Nonostante le sue condizioni gli rendessero difficile afferrare penne e matite, mangiare, vestirsi, o esprimere i suoi pensieri, lui perseverò. 
Imparò a leggere a sedici anni e a camminare a trentadue.
Ma ciò che ha reso Paul famoso - la conquista che lo ha fatto divenire fonte di ispirazione nelle comunità artistiche - è la sua abilità di usare una comune macchina da scrivere come medium artistico. 
Lui dipinge con la macchina da scrivere…

Disegno Originale di Paul Smith (Particolare)

Paul iniziò a sviluppare il suo interesse ad undici anni, usando una vecchia macchina da scrivere, data via dai suoi vicini di casa. 
Le sue creazioni divennero lo sfogo di un ragazzo che non aveva altro modo di esprimersi, visto che non era in grado di parlare.
Gli piaceva creare ritratti di animali, nature morte, scene di guerra, simboli spirituali, scene all’aperto e naturali. 
Il suo lavoro ci mostra il suo amore per i treni... il suo rapporto speciale con uno scoiattolo... ed ancora un’ampia rassegna di leader spirituali… dal Papa a Gesù a Madre Teresa. 
Riproduceva anche opere d’arte famose che ammirava… come la “Monna Lisa” di Leonardo e “Il pensatore” di Rodin.
Ma ciò che più ci colpisce del lavoro di Paul, è l'abilità certosina nell’usare simboli su una macchina da scrivere per formare repliche perfette di lavori esistenti, ed anche rappresentazioni innovative del suo ambiente...
Le immagini di Paul venivano composte usando una manciata di simboli:
 – !, @, #, %, ^, _, (, &, ) –  
Notevole, se si pensa che le macchine da scrivere  di quell'epoca, non lasciavano spazio per l'errore: cancellare le battute sbagliate non era un'opzione.

Disegno Originale di Paul Smith

Poi, man mano che la tecnologia progrediva, anche la sua arte iniziò ad evolversi. 
L’invenzione dei nastri colorati, diede a Paul la possibilità di sovrapporre diversi colori.  
Pigiando il dito sul nastro creava sfumature. 
Gli occorrevano dalle due settimane ai tre mesi per completare un lavoro, lavorando in media un paio d’ore al giorno…
Per lui la creazione artistica aveva esclusivamente uno scopo ricreativo ed era un mezzo di comunicazione. 
Non credeva di aver talento, ma di aver ricevuto un dono senza fare nessuno sforzo…


Disegno Originale di Paul Smith

Cercando notizie su Paul Smith, guardando i video, ciò che veramente mi ha colpito - oltre al fatto che era sempre sorridente -  è che era amatissimo da tutti coloro che lo conoscevano… 
Perchè era sempre sorridente e gentile. 
Ed era incredibilmente umile, perseverante e paziente.


Disegno Originale di Paul Smith

Molte riflessioni a questo punto dovrebbero sorgere spontanee… 
Secondo i nostri standard Paul Smith era un poveraccio
Uno che ha vissuto una vita inutile, infelice, piena di dolore e di frustrazione.
Ed invece, nonostante gli fosse praticamente impossibile comunicare viene ancora pianto e rimpianto da tutti coloro che lo hanno conosciuto ed hanno considerato il conoscerlo un onore e una fortuna. 
Giocatore di scacchi, amante della musica classica, membro devoto della St. Joseph Catholic Church, riusciva a distribuire serenità e sorrisi attorno a lui... scaldava il cuore di chi gli stava vicino. 
Paul Smith era un’artista della vita che, nonostante tutto, amava profondamente
Forse la sua eredità più importante non sono le circa 400 opere che ha lasciato… 
Non è la nuova tecnica figurativa che ha inventato e di cui era maestro
Ma la sua perseveranza, il suo saper essere felice e rendere felici gli altri semplicemente con quello che aveva a disposizione
L’artista inspira più della sua arte.







Paul Smith


lunedì 1 febbraio 2016

Welcome to Shanghai di Emma Salvati e Simonzosi



"Tor Marancia la chiamavano Shanghai, era un agglomerato di casupole basse, di una stanza, in cui vivevano famiglie numerose. A Shanghai le abitazioni avevano i servizi in comune, i pavimenti in terra battuta e si allagavano d’inverno, quando il fosso di Tor Carbone era in piena. Le prime case furono costruite, nel 1933. dal governatorato di Roma su una zona paludosa in piena campagna, vicino alla Garbatella. Per i continui allagamenti e la densità abitativa, la borgata si guadagnò il nome della più grande città cinese, Shanghai, la metropoli del mondo più vulnerabile alle alluvioni.
Nel quartiere, tirato su in cinquanta giorni, furono trasferiti gli abitanti del centro storico di Roma, quando le loro case furono abbattute dal regime fascista per costruire Via dei Fori imperiali. Andarono a vivere a Shanghai anche famiglie di emigranti che arrivavano dal centro e dal sud dell’Italia. Nel 1948 Shanghai era così malsana che fu deciso di raderla al suolo e di costruire al suo posto i caseggiati popolari, oggi gestiti dall’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater)."

Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale

Jaz (ARG) – Il Peso della Storia

I muri ciechi di brutte palazzine di un’anziana e asfittica edilizia popolare sono diventati grandi tele per gli artisti, grazie ad un bando  indetto dal Comune di Roma, che  ha poi commissionato l’esecuzione dei  Murales ai vincitori.
Siamo andati a visitare questo “Museo a cielo aperto” qualche mese fa… 
Una noiosa domenica di Pasqua 2015… 
Con pioggerellina insistente e fastidiosa.

Seth (FR) - Il Bambino Redentore


Siamo andati a vederli sia per nostra curiosità personale, sia perchè avevamo pensato di scriverci un articolo per il blog. 
Perchè non l’abbiamo più fatto?
Perchè c’è qualcosa che non ci convince.
Ma cosa? 
Ad onor del vero il colpo d’occhio è notevole. 
Alcuni Murales sono davvero belli, altri un po’ di meno, ma è solo questione di gusti personali.
Quello che non ci torna è la parola 'Commissionati' accanto alla parola 'Murales'. 
La cultura dei Murales è (o era?) la voce indipendente dell’Arte. 
Spontaneità, contestazione, rottura con gli schemi, ironia. 
Sia nei contenuti che nelle modalità espressive.
Come può tutto ciò essere compatibile con un bando del Comune di Roma?

Mr. Klevra (ITA) - Nostra signora di Shanghai


Ed in effetti, al secondo colpo d’occhio le opere sembrano un po’ scollegate tra di loro e tutto sommato abbastanza vuote sia in termini di originalità che di messaggio.
Tradendo le linee guida del nostro blog: “Solo armonia e bellezza, linguaggio positivo e propositivo, …”,  proponiamo una riflessione critica. 
Stavolta vogliamo fare la parte dell’avvocato del diavolo…
Le palazzine in questione sono molto probabilmente state costruite al risparmio, non solo per quanto riguarda l’estetica, ma anche per quanto riguarda i materiali utilizzati. 
Vediamo pareti umide, infissi scadenti e ci chiediamo in che modo questo intervento artistico possa aver migliorato le condizioni di coloro che ci abitano.
Apparentemente nessuno… 
Facendo un giro notiamo che i vialetti di questo parco privato sono parecchio malconci ed in condizioni ancor meno dignitose sono i giardini.
Alzando gli occhi per guardare un Mural, ci ritroviamo a guardare dentro casa di qualcuno. 
Li riabbassiamo subito per non essere invadenti e notiamo un cartello in cui il condominio ricorda che quelle sono abitazioni private e prega i gentili turisti di non buttare carte a terra, di non disturbare durante gli orari di riposo, e così via.
Sembrerebbe che nulla di buono sia venuto a chi abita lì… 
Solo ulteriori fastidi e seccature…




L’Arte non nobilita ne’ cancella le infiltrazioni di umidità e i fastidi di muri-sottiletta che lasciano passare rumori ed agenti termici.
Con un brivido di terrore abbiamo immaginato una città enorme, riempita unicamente di abusi edilizi condonati, completamente priva di infrastrutture e servizi, ma… 
Tutta ricoperta di Murales!
Il gioco dei Murales (e dell’Arte in genere) rischia di diventare l’ennesimo trucco per nascondere magagne e per istituzionalizzare le ultime frange indipendenti dell’espressione Artistica e Culturale.

GAIA (USA) - Gaia, Spettacolo Rinnovamento Maturità


E quindi no. 
L’intervento di Tor Marancia non ci convince…  
Per un attimo il sole dell’Arte sparisce dietro le nuvole della Strumentalizzazione. 
Ma poi pensiamo all’Arte spontanea, ironica ed irriverente dei centri sociali…
Pensiamo ai Murales di  Buenos Aires…
Pensiamo al Metropoliz e le nuvole spariscono e torna a splendere il sole…

Buenos Aires - ARG


Perchè l’Arte è il Sole, che c’è sempre, anche quando è nuvoloso. 
Le nuvole lo nascondono, ma non toccano il suo splendore…
Ne’ modificano la verità della sua esistenza.

Buenos Aires ( ARG ) - "Bienvenidos a La Boca"

giovedì 24 dicembre 2015

Grazie 2015... Benvenuto 2016 di Emma Salvati e Simonzosi

“ Iltempoarte multimedia ” è orgoglioso di presentare il suo ultimo nato: “Grazie 2015... Benvenuto 2016”, il tradizionale Corto di auguri per l’Anno che sta iniziare.

A novembre avevamo creato un video-annuncio cercando protagonisti entusiasti, che avessero voglia di condividere la loro passione per la vita.
In realtà, non pensavamo che in tanti si sarebbero ricordati di trovare 15 secondi per noi, anche se era stato subito chiaro che l’idea era piaciuta. 
Ma il materiale che abbiamo ricevuto è stato più di quanto avessimo sperato.

Questo è un Video che scalda il Cuore, pieno di occhi che sorridono ed auguri meravigliosi. 
I Protagonisti sono persone comuni, che ogni giorno combattono con i soliti problemi: i soldi che non bastano, la fatica di giornate interminabili, le ordinarie frustrazioni di lavori degradanti e sottopagati, le malattie e la morte.
Niente veline, niente calciatori, nessun nome famoso...
Ma queste Persone sono speciali. 
Sono tutti Guerrieri che non piegano la schiena sotto il peso delle avversità, che questo sistema crea ad arte… ma combattono attimo dopo attimo per la loro integrità.

Cosa fanno di così speciale? 
Cercano di essere brave persone… ogni giorno un po’ di più…
E vi sembra poco? 
Un piccolo avvertimento finale: se casualmente li incontrate per strada, fate attenzione! 
Molto probabilmente vi sorrideranno!

I nostri Auguri per noi e per voi sono nel Corto… 
Che troverete a:



Buona visione a tutti! 


P.S.(Pensiero Stupendo): “Risplendi tu, se vuoi far risplendere il mondo!” (AnnaO)

martedì 15 dicembre 2015

Quanto è bella!… ovvero "Cenerentola 2015" di Emma Salvati e Simonzosi




E’ la mia vicina di casa… la conosco da vari anni. 
Pochi giorni fa, uscendo da casa, ho visto la porta di casa sua aperta, lei inginocchiata a terra a pulire.
Mi ha guardato da sotto in sù, mi ha sorriso, mi ha salutato e mi ha chiesto come stavo. 
E nel frattempo è rimasta lì a terra carponi.

“Quanto è bella!”... ho pensato.

E’ lì in ginocchio a pulire, senza alcuna vergogna di stare a quattro zampe, mi sorride in modo sincero e chiacchiera con me. 
Fa la casalinga, ha un mare di guai, eppure è sempre serena e sorridente. 
Oltre ad occuparsi del marito e dei figli, ha in casa con se' la vecchia madre, bisognosa di assistenza. 
Lavora tanto…
La vedo al mattino presto, quando esco a stendere il bucato, mentre lei stende il suo. 
Il pomeriggio, finite le faccende di casa, va ad occuparsi della terra e continua a lavorare lì… 
Eppure è sempre sorridente.


Ma quello che veramente mi ha colpito è stato il mio pensiero. 
“Quanto è bella!”
Ho provato amore e gratitudine per lei. 
Il solo fatto di averla incontrata mi ha fatto bene. 
E’ stato un piccolo dono della vita.

“Quanto è bella!”
Un po’ di tempo fa non l’avrei pensato e forse non le avrei nemmeno sorriso.
Avrei pensato: “Povera sfigata! Che vita di schifo che fa!”
E se lei avesse beccato me in ginocchio a pulire, mi sarei vergognata e mi sarei tirata subito sù... 

“Quanto è bella!”
E' il mio modo di pensare che sta cambiando...
E la consapevolezza del cambiamento m’incoraggia a continuare su questo sentiero e rafforza la mia fede e la mia fiducia…
Io posso essere più serena e più felice e godere di più di tutto ciò che mi circonda.


“Quanto è bella!”
Sto sostituendo il giudizio con l’apertura del cuore, il risentimento con la gratitudine, il falso orgoglio con l’umiltà.
In che modo? 
Addestrandomi ad usare la mia mente in modo diverso. 
Rifiutando molte delle cose che mi sono state inculcate,non per il mio bene…
Non per rendermi felice e realizzata, ma per tenermi sotto controllo…
A vantaggio personale di pochi…

Ho iniziato a nutrire il lupo “buono” e ho messo a stecchetto quello cattivo… 
Ve la ricordate la leggenda indiana dei due lupi?*

Pochi semplici esercizi quotidiani, che pian piano stanno cambiato il mio modo di percepire la realtà. 
Come ad esempio l’esercizio della Gratitudine. 
All’inizio mi sentivo idiota, mi sforzavo di pensare alle cose per cui ero grata (ma nemmeno lo ero)… 
E facevo una gran fatica a trovare ogni giorno tre cose per cui ringraziare.
Poi un giorno, sotto la doccia, ho pensato che ero fortunata… 
Non a tutti è dato il privilegio di poter godere di una bella doccia calda ed ho provato Gratitudine. 


E ho provato Amore e Compassione per quelli che incrocio negli autobus o al supermercato e hanno un gran brutto odore. 
Ho pensato che non hanno la doccia e forse nemmeno l’acqua corrente in casa…
O forse neanche una casa ma dormono in venti in una baracca umida e fatiscente…
E da lì ho iniziato a provare Gratitudine per tutte le cose che ho sempre dato per scontate e che così scontate non sono… 
E la mia difficoltà a pensare tre cose al giorno di cui essere Grata si è trasformata in un oceano di cose per cui ringrazio continuamente.
Provare è diverso da pensare. 
Provare trasforma la teoria in realtà o, se preferite, il pensiero in forma. 
E da questo ho iniziato ad intuire una marea di altre cose meravigliose
Ma questa è un’altra storia…


“Quanto è bella!”
E quanto sono bella io, che cerco giorno dopo giorno, di trovare la mia “Me Migliore”… 
Per rendere alla vita almeno una piccola parte di quello che ricevo in ogni momento.
Perchè se davvero vogliamo rendere migliore questo mondo, l’unico modo che funziona è iniziare a rendere migliori Noi Stessi.



* Se non ricordate o non conoscete la leggenda dei due lupi, al link sottostante ne trovate una versione accompagnata da bella musica e belle immagini



mercoledì 2 dicembre 2015

Quando i 'Cartoon' incontrano lo 'Spirito'… A cura di Simonzosi.


Anche se sembra difficile da credere…
Quando i Cartoon incontrano il Mondo dello Spirito… può avvenire un Miracolo.
Ed allora anche in prodotti che potrebbero sembrare, a prima vista, solo esercizi di pratica cinematografica facile ed 'easy going', si possono trovare immensi spunti di riflessione e proficui insegnamenti.
Per rendere la nostra vita più semplice e luminosa… ma solo se riusciamo ad afferrarli…
E non snobbiamo validi prodotti. relegandoli al rango di 'Pratica per Piccoli'.

Simonzosi meets Po

Il Cartoon a cui mi riferisco è Kung Fu Panda…
Che vieppiù ha anche il pregio di un’estetica molto precisa e gradevole, cosa che non guasta mai.
E ci induce, molto piacevolmente, alla visione di un film d’animazione… 
Animazione ben costruita, anche a livello di ambientazioni visivamente molto suggestive.
Ma questo un' altro discorso…
Di un altro tempo…
Di un altro luogo…
Ciò che ci interessa focalizzare, qui ed ora, è la 'personalità' di questo prodotto.
E mi riferisco non solo al primo film ma anche al suo sequel - Kung Fu Panda 2...
Ed alle inevitabili serie televisive che sono sempre, ormai, corollario inscindibile dei prodotti di successo…


Dotati di una pregevole forza espressiva e capaci di impattare il pubblico in maniera giocosa ma profonda, i personaggi di Kung Fu Panda sono latori del giusto insegnamento che ogni fiaba dovrebbe avere.
Un insegnamento chiaro e profondamente legato al percorso spirituale…
Ognuno ha un suo posto nel mondo.
Ognuno ha da seguire il proprio destino… anche quando si viene ostacolati o sbeffeggiati.
Ma qual'è il segreto per riuscire in tutto ciò che a primo acchito ci può sembrare un'insormontabile impresa?

Il segreto è… 

Che non c'è segreto. 

Solo Consapevolezza. 
Del proprio valore e dei propri limiti… 
Del riuscire a raggiungere gli obiettivi trasformando la debolezza in forza…
Perché...
"Fatti non foste a viver come Bruti,
Ma per seguir 'Virtute e Conoscenza'…"

Simonzosi meets Po… Again

Ed allora il mio caldo invito è di surfeggiare quel bellissimo contenitore che è il Web…
E ricercare 
Per riuscire a trovare i film e gli episodi delle varie serie sottese…
Per godere definitivamente di quanto sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire da sotto il naso…

Potreste iniziare il vostro viaggio da…

(Kung Fu Panda - Insegnamenti di Vita, Filosofia e Spiritualità del Monaco Guerriero)


Un ultima cosa…
Di seguito alcune frasi del film che mi sono sembrate degne di essere citate…

“Ieri è storia... domani è un mistero... oggi è un regalo ed è per questo che si chiama presente!” 
(In Inglese present significa regalo!)

“Per rendere una cosa speciale devi solo credere che sia speciale!” 

“Spesso ci si imbatte nel proprio destino, sulla strada presa per evitarlo.” 

“È il mondo che ha scelto di non essere sempre divertente.” 

“Il caso non esiste.” 

“La vera via della vittoria è scoprire la debolezza del tuo avversario e far sì che egli soffra per essa. 
 Prendere la sua forza e usarla contro di lui, finché egli non cade... o molla.” 

“Il marchio di un vero Eroe è l'Umiltà”

La tua mente è come quest'acqua, amico mio: quando viene agitata diventa difficile vedere
 ma se le permetti di calmarsi la risposta ti appare chiara.




sabato 7 novembre 2015

Pane e Fantasia in Cucina. A cura di Emma Salvati e Simonzosi

Aliens in Orcia by Simonzosi 
Se digitate Food Art in Google, troverete milioni di pagine relative all’Arte realizzata con il cibo. 
In realtà la maggior parte di ciò che troverete è Creatività e “Mestiere” e  poco ha a che vedere con l’Arte: quella con la “A” maiuscola… che  implica una Scintilla Creativa unica ed irripetibile.
Sono piuttosto riproduzioni… esempi di grandissima capacità manuale ed Artigianale.
Senza dubbio di grande effetto, spesso divertenti, sempre molto colorati.

'Biancaneve' - Food Art fatta con Fette di Mela
Ma la domanda interessante è un’altra: perchè tutti, anche quelli che non hanno mai messo una matita sul foglio, ne’ mai lo farebbero, si cimentano nelle  creazioni con il cibo?
L’idea che ce ne siamo fatti noi è che il cibo è fondamentalmente rassicurante… poco pretenzioso.
Qualcosa con cui abbiamo a che fare quotidianamente, che, oltre a tenerci in vita, ci da piacere e ci conforta. 
Come la Creatività…
Realizzare qualcosa con le mani, ci scalda il cuore e ci conforta, come una buona zuppa calda in un freddo e piovoso giorno d’inverno.

Emma Salvati - Live Food Art Performance @ Museo del Brunello di Montalcino (Si)
Ed allora in questi tempi “pesanti”, in cui spesso Parole e Elucubrazioni fini a se stesse spadroneggiano sul Reale, condizionandolo e mortificandolo, ben vengano i piccoli piaceri legati ai nostri sensi, alle cose semplici, fatte per gioco, che durano giusto il tempo di essere mangiate!
E quindi se avete voglia di trascorrere qualche minuto divertente, senza pretese… 
Se volete iniziare a guardare il cibo con occhi da Pittore e Scultore… 
Godetevi questi video, dove troverete svariati spunti ed idee…




Composizione di Sculture intagliate nel Cocomero
E poi... lanciatevi nella sperimentazione!
Con una mollica di pane, una buccia d’arancia o dei fondi di caffè… 
Con qualunque cosa si trovi nella vostra cucina e vi faccia piacere toccare e manipolare...
Perchè una caratteristica impagabile della Food Art è essere accessibile a tutti…
Se non vi ricordate come si gioca, chiedete ad un Bambino se vuole venire a giocare con voi!
E i risultati? 
Quanto sono importanti? 
Poco direi...
Male che vada, vi sarete divertiti per qualche minuto...
Bene che vada, avrete anche realizzato qualcosa che vi appaga… 
Pur se Effimero!
La Food Artcomunque, VA mangiata: il Cibo non va mai sprecato… non dimentichiamolo!
Ed infine: rivolgiamo un piccolo Pensiero di Ringraziamento a nostra Madre Terra. 
Tutto ciò che ci tiene in vita e ci nutre, ce lo dona lei. 

Alla ricerca delle Radici… di Frutta
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Libera interpretazione di Simonzosi da un opera del Maestro Iperrealista Giuseppe Mallia

martedì 27 ottobre 2015

Nulla è ciò che sembra. A cura di Emma Salvati e Simonzosi.


L’Arte produce illusioni… Crea ciò che non esiste...
L'Arte può scegliere di giocare usando elementi che appaiono 'altro' da ciò che sono.
E ancora, l'Arte, può mescolare alchemicamente gli elementi in modo tale da farli apparire come più cose contemporaneamente.

Tutto ciò che raffigura qualcosa che sembra ciò che non è, intriga, diverte e affascina profondamente.
E ci ricorda che fondamentalmente i nostri sensi sono facilmente ingannabili. 
Ricordiamo sempre  che questi ultimi sono la porta d’ingresso di tutto ciò che siamo.
Esperienze, sensazioni, emozioni, pensieri, credenze...
Sarebbe pertanto saggio rivisitare di tanto in tanto il sistema interiore su cui costruiamo le nostre vite ed i nostri progetti.

Forse è proprio ciò che vogliono ricordarci tutti gli Artisti che hanno “giocato” con le Illusioni Ottiche.
In  modo elegante, virtuoso e simbolico hanno voluto regalarci un piccolo promemoria: 



“Nulla è ciò che sembra.”


Ecco  per voi una selezione di cinque “Illusionisti” contemporanei, presentati in ordine sparso e casuale:

1. Erik Johansson. 
    Giovane fotografo svedese, Maestro di Photoshop.
    Focus gli ha dedicato un articolo nel novembre del 2014:


Erik Johansson: costruisce foto "impossibili".
2. Rob Gonsalves.
    Classe 1959. Architetto, Scenografo e Pittore Canadese. 



I fantastici dipinti di Rob Gonsalves

3. Molto affascinante anche il lavoro del “Madonnaro” Kurt Wenner. 
    Americano, classe 1958, ex illustratore per la Nasa, appassionato del Rinascimento Italiano.



Kurt Wenner_Inventore e Maestro della '3D Sidewalk Chalk Art'
4. Lavora con installazioni gigantesche l’Argentino Leandro Erlich, nato a Buenos Aires nel 1973.
    Giochi di specchi inclinati a 45° e modelli di facciate riprodotte  a grandezza reale in orizzontale.


    Ed anche Illusioni Interattive per i bambini di ogni età:


    Ed infine la Falsa Piscina:


L'ingannevole facciata della Dalston House vista da Leandro Erlich.
5. Last but not least, i ritratti di Oleg Shuplyak.
   Pittore Ucraino nato nel 1967. 
    Dipinti nei dipinti… Da gustare lentamente.


Oleg Shuplyak 'Illusion Painting'

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